Mi spaventa lasciare un'età per un'altra. Mi mette in crisi da sempre.
Da quel fatidico 2011 che non sarebbe mai più tornato.
Mi si blocca la gola a pensarci, e nonostante la melatonina, la valeriana, la tisana e lo Xanax™, non mi sento ancora del tutto calma.
O meglio, sento un silenzio - metaforico, non conosco il vero silenzio, la radio non si spegne mai - artificioso, una sorta di apatia tesa, come se una spessa coperta nascondesse le mie paure, ma lo sento che è tutto finto, una copertura.
Tuttavia, aiuta. Forse così riuscirò a dormire.
Mi chiedo perché mi spaventi così tanto il cambio d'età. So che in realtà mi spaventa il tempo che corre e mi lascia indietro. AleMars lo ha detto bene. In ogni caso, non aprire quella porta.
Non voglio che sia un addio ai 18. Lo è, in effetti, ma se penso al concetto di addio è abbastanza tragico, per cui lascio perdere. Mi aiuta sicuramente di più.
È stato un anno abbastanza tranquillo.
In realtà no, non lo è stato.
È stato un anno di emozioni forti.
Ansia, paura, tristezza. Felicità, gratitudine, Amore.
Un anno piuttosto bilanciato.
Ho avuto la mia prima esperienza lavorativa.
Ho amato profondamente.
Ho raggiunto un po' di obiettivi. Ho preso la patente in tempo, questo è importante.
Ho provato la morte. Ho sperimentato per la prima volta il vero terrore, e il lutto.
Ho migliorato il mio Esperanto, ho aperto un blog che non sto usando.
Ho la media del trenta e lode in università. Questo non so quanto rimarrà, anche se spero a lungo.
In realtà nel complesso sono molto fiera di me.
Mi sono impegnata tantissimo quest'anno, e ho ottenuto un sacco di vittorie.
Qui l'ultima Elisa di 18 anni, passo il testimone ad Elisa 19 in grande stile.
Però Elisa 19.1 e Elisa 18.12 sono abbastanza equivalenti. Non cambia neanche la skin.
Alla fine è sempre Elisa 2024. Che è sempre Elisa NT1B.
Sono tutte sigle. Nulla di serio.
Posso dire fieramente che come ultima cosa sciocca fatta ai 18 anni, sono stata sveglia fino a tardi.
Fra mi truciderebbe, sono le 22.50.
Ma domani sveglia alle 6, quindi si dorme solo 7 ore.
Va tutto bene ora.
Domani è il mio giorno speciale.
Non ho paura: domani festeggio il compimento del mio diciannovesimo anno sulla Terra. Non festeggio un nuovo inizio, festeggio il lavoro fatto fino ad ora.
Tecnicamente ho vissuto il diciannovesimo anno fino ad oggi, domani si compie e basta.
Il numero di età equivale al titolo di studi: è il codice identificativo dell'ultimo traguardo raggiunto in un percorso.
18 anni mi identifica quanto "Diplomata di Liceo Artistico". E solo l'ultimo titolo che ho, e indica agli altri a che punto sono di un percorso.
Ma è superficiale. Io sono più avanti di così. Sono molto più dei miei titoli. E il solo fatto che lo riesco a pensare lo dimostra.
Per cui sono pronta, ad avere il mio giorno speciale, come il giorno del diploma, in cui festeggierò il fantastico anno che ho appena trascorso, non l'anno che sto per trascorrere.
Consapevole che non è un cambiamento mio che sta avvenendo, ma il festeggiamento di ciò che è avvenuto fin'ora.
Non vedo l'ora di festeggiare la vita che mi sono guadagnata.
Grazie a tutti.
Tutti quelli che mi supportano, soprattutto quelli che lo fanno dall'alto. Ci manchi Zio, ma sapere che lì stai bene e ci guardi con serenità mi aiuta a stare meglio.
Basta pensieri di pianto, mi si bagna il cuscino.
Non vedo l'ora di festeggiare questo anno felice.
Grazie di cuore per avermi consigliato di scrivere Bubo. Ti amo.
Buonanotte 🩷
Nessun commento:
Posta un commento