Oggi sentivo che qualcosa sarebbe andato male.
Sentivo di dover scrivere dei miei ricordi con i miei parenti, e che questo blog sarebbe stato il posto dove li avrei salutati se fosse successo qualcosa.
E sentivo bene, perché è qui che saluto lo zio Giulio.
Aveva poco più di quarant'anni, o meglio, ha poco più di quarant'anni.
Ha avuto un attacco epilettico e un arresto cardiaco, e ora nonostante il suo cuore abbia ripreso a battere, il suo cervello non sappiamo se funziona.
Non so se si riprenderà.
Non era questo che volevo portare alla piccola me del passato da questo blog, diamine.
Volevo che fosse un posto dove guarire e tornare come lei.
Ma ora dovrò guarire anche da un lutto.
Stava migliorando tanto, lo zio. Vorrei avesse avuto altro tempo.
Non so se morirà davvero, ma i medici dicono che le possibilità scarseggiano.
Oggi potrebbe disfarsi una famiglia.
Non la mia, per fortuna, ma un po' è anche la mia famiglia.
Ho paura che i nonni non si riprenderanno.
Spero comunque che vada tutto bene, spero di rileggere questo post quando avverrà un miracolo e lo zio sarà ancora vivo.
Magari con il cervello un po' danneggiato, magari in sedia a rotelle, magari sarà un po' paralizzato, o sarà incapace di parlare.
Chissà se la morte è meglio di una vita così.
Spero che qualcosa di lui possa continuare a vivere.
Mi dispiace che la sua musica non sia migliorata. Secondo me se sopravvivesse riuscirebbe a farcela.
Nonostante io mi sia definita agnostica da qualche anno, oggi ho pregato con tutto il mio cuore e la mia anima.
Ho pregato a quell'essere che mi ha portata a Milano oggi, ad essere con Alessio mentre ricevevo la notizia.
Non so quanto ci vorrà a rimarginare una ferita così.
Forse troppo. Forse meno del previsto.
Spero di poterti parlare ancora zio.
Ma nel caso non ci vedessimo più,
Ti voglio bene, e mi manchi.
Grazie di essere stato nella mia vita.
Non ti dimenticherò mai.
Elisa
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